Pages Menu
Facebook
Categories Menu

Posted by on Mar 18, 2018 in news, Tradizione Toscana | 0 comments

La storia del peposo dell’ Impruneta e del Brunelleschi

La storia del peposo dell’ Impruneta e del Brunelleschi

 

Non tutti sanno che il peposo all’imprunetina, gustoso spezzatino tra i più noti piatti tradizionali toscani, è strettamente legato alla storia di Firenze e a quella di uno dei suoi monumenti più famosi: stiamo parlando della cupola del Duomo.

Era il 1425, e Filippo Brunelleschi dirigeva il cantiere di costruzione della cupola del Duomo. Egli doveva affrontare tanti problemi, non soltanto relativi alla statica della struttura, ma anche di gestione degli operai e dei loro tempi di lavoro. Brunelleschi era seccato dal fatto che gli operai perdessero un sacco di tempo per la pausa pranzo: dovevano scendere dalle altissime impalcature della cupola, andare a mangiare nelle osterie e poi arrampicarsi di nuovo fino in cima.

L’idea per risparmiare tempo gli venne durante una delle visite alle fornaci dell’Impruneta, località a sud di Firenze famosa per la produzione di cotto e mattoni. Gli operai delle fornaci preparavano il loro pranzo mettendo dei pezzi di manzo poco pregiati nelle tradizionali pentole di coccio, insieme a vino rosso e grani di pepe nero; poi mettevano le pentole all’imboccatura delle fornaci dove venivano cotti i mattoni, lasciando cuocere lentamente per ore.

Brunelleschi così pensò di allestire due mense sulle impalcature della cupola, dove gli operai potessero mangiare senza dover scendere. Faceva arrivare il peposo direttamente dall’Impruneta nei cocci, inseme ai mattoni usati per la costruzione, e lo faceva arrivare agli operai in quota con gli argani del cantiere. Ignegnoso, no?

E allora cosa aspettate, passate a trovarci e gustatevi anche voi, magari un po più comodi degli operai del Brunelleschi, questo strepitoso piatto!

Ego firenze

Post a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *